FRIULI VENEZIA GIULIA JAZZ 2009

con Karin Mensah,voce,
Roberto Cetoli, piano, Gian Luca Anselmi, chitarra, Marco Marzola, contrabbasso, Lele Barbieri, batteria.
Il progetto Cape Verde in Jazz propone una riscoperta della tradizione musicale capoverdiana in chiave jazz e soul senza per questo compromettere la sua originale intensità. Un viaggio nella morna, coladeira e funana, principali stili musicali capoverdiani, e talvolta anche nella bossa nova brasiliana le cui sonorità ricordano il legame e le influenze reciproche fra Africa Portogese e America Latina. Del resto, appropriarsi di culture cosi stimolanti come il caso di quella capoverdiana è un’operazione abbastanza frequente nel mondo jazzistico e non solo soprattutto oggi dove i confini fra generi e continenti sono sempre più sottili. Inevitabile quindi approdare a queste melodie cosi semplici ma straordinarie che il quintetto talvolta reinterpreta stravolgendone gli arrangiamenti e talvolta al contrario le propone nel modo tradizionale. In qualsiasi caso, l’atmosfera che ne deriva è comunque estremamente magica ed originale. A sottolineare questo straordinario contesto è la voce calda di Karin Mensah, cantante originaria delle Isole di Capo Verde, che pur navigando nell’ambito del jazz e della musica soul è rimasta legata alla sua terra natale.
http://www.karinmensah.com
Sesto al Reghena è un paese immerso in una realtà storica che contempla diversi elementi, i quali gli conferiscono un carattere del tutto originate. L’insieme architettonico, le referenze storiche e le ricchezze paesaggistiche che esso contiene, gli permettono di proporsi quale fulcro culturale e turistico in ambito regionale. Nasce perciò da questa consapevolezza l’esigenza di proporre, propria in questa affascinante cornice, anche dei momenti musicalmente elevati che la possano valorizzare ed essere emblematici per la Regione. Tra i vari generi musicali che potrebbero creare una simbiosi riuscita con il luogo, il jazz ci e parso offrire ampie possibilità. Con questa manifestazione, giunta alla 13^  edizione, Sesto al Reghena vuol diventare uno dei poli più importanti in regione per quanto riguarda la musica, coniugando sapientemente il passato, il presente ed il futuro.    www.prosesto.org
Domenica 22 novembre 2009
CAPE VERDE IN JAZZ in Concerto
con Karin Mensah,voce, Roberto Cetoli, piano, Gian Luca Anselmi, chitarra, Marco Marzola, contrabbasso, Lele Barbieri, batteria.

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Il progetto Cape Verde in Jazz propone una riscoperta della tradizione musicale capoverdiana in chiave jazz e soul senza per questo compromettere la sua originale intensità. Un viaggio nella morna, coladeira e funana, principali stili musicali capoverdiani, e talvolta anche nella bossa nova brasiliana le cui sonorità ricordano il legame e le influenze reciproche fra Africa Portogese e America Latina. Del resto, appropriarsi di culture cosi stimolanti come il caso di quella capoverdiana è un’operazione abbastanza frequente nel mondo jazzistico e non solo soprattutto oggi dove i confini fra generi e continenti sono sempre più sottili. Inevitabile quindi approdare a queste melodie cosi semplici ma straordinarie che il quintetto talvolta reinterpreta stravolgendone gli arrangiamenti e talvolta al contrario le propone nel modo tradizionale. In qualsiasi caso, l’atmosfera che ne deriva è comunque estremamente magica ed originale. A sottolineare questo straordinario contesto è la voce calda di Karin Mensah, cantante originaria delle Isole di Capo
Verde, che pur navigando nell’ambito del jazz e della musica soul è rimasta legata alla sua terra natale.
Sesto al Reghena è un paese immerso in una realtà storica che contempla diversi elementi, i quali gli conferiscono un carattere del tutto originate. L’insieme architettonico, le referenze storiche e le ricchezze paesaggistiche che esso contiene, gli permettono di proporsi quale fulcro culturale e turistico in ambito regionale. Nasce perciò da questa consapevolezza l’esigenza di proporre, propria in questa affascinante cornice, anche dei momenti musicalmente elevati che la possano valorizzare ed essere emblematici per la Regione. Tra i vari generi musicali che potrebbero creare una simbiosi riuscita con il luogo, il jazz ci e parso offrire ampie possibilità. Con questa manifestazione, giunta alla 13^  edizione, Sesto al Reghena vuol diventare uno dei poli più importanti in regione per quanto riguarda la musica, coniugando sapientemente il passato, il presente ed il futuro.   www.prosesto.org

Karine J. Mensah, Presidente di giuria del Festival Città del Palladio

Karine J. Mensah, Presidente di giuria del Festival Città del Palladio

Sarà Karin J. Mensah il Presidente di giuriaper il 1° Festival Città del Palladio.
Direttrice dell’Accademia superiore di canto di Verona, attualmente giurata per i casting di Amici 2009, l’artista e insegnante di origine capoverdiane guiderà la giuria del nuovo festival dedicato agli artisti emergenti.

Karin J. Mensah, di origine capoverdiane, cresciuta a Dakar fino al trasferimento a Parigi, è da anni Direttrice dell’Accademia Superiore di canto di Verona.
Un’intesa attività artistica alle spalle fatta di collaborazioni eccellenti con artisti italiani e internazionali. Bruno Lauzi, Fiordaliso, Miguel Bosè e Mariah Carey solo per citarne alcuni. Oggi vive la musica percorrendo due binari paralleli: quello artistico vero e proprio con due progetti live interessantissimi “Cape verde in Jazz” e uno dedicato alla figura di Josephine Baker.

Da qualche mese è tra i giurati che decreteranno i partecipanti alla nona edizione del più noto talent show italiano “Amici” di Maria De Filippi.
A settembre sarà presidente di giuria alla prima edizione del Festival Città del Palladio.
Del festival ha detto: “Ho accettato con piacere la proposta di guidare la giuria di questo festival. Gli organizzatori sono stati miei allievi e mi hanno scelto perché conoscono i miei metodi, il mio pensiero e i miei giudizi .”
E ancora “Io consiglio ai giovani di studiare e di fare più esibizioni possibili dal vivo. Il festival darà questa opportunità. Sarà un palco su cui misurarsi e una vetrina importante. Sono orgogliosa di prendervi parte in una veste così importante.”


Karin J. Mensah, insieme agli altri giurati, nella finale di settembre 2009 assegnerà al vincitore assoluto del Festival, ossia il primo classificato della categoria Inediti, la produzione discografica completa di un album con la realizzazione di 2000 copie e la distribuzione su 400 piattaforme digitali.

Al primo classificato della categoria Interpreti una borsa di studio presso il CET di Mogol, e ancora un premio per la prima band, della categoria Interpreti: un buono d’acquisto da spendere in uno dei migliori negozi di strumenti di tutta Italia.

www.festivalcittadelpalladio.it